🎻STORIE DI VIOLINI E VIOLINISTI🎼
Lui è UTO UGHI foto da Pinterest
Lui è DAVID GARRETT foto da Pinterest
Buongiorno a tutti (o buon pomeriggio o buonasera o buonanotte). Premetto che ho inserito come copertina o comunque come prima immagine dell'articolo una foto di Uto Ughi per rispetto all'età del musicista). Detto questo vado a cominciare.
Ho conosciuto Uto Ughi, in realtà Diodato Emilio Bruto Ughi ("Tu quoque Brute, fili mi!") parecchi, parecchi anni fa poiché il violino sin da piccola mi ha sempre stuzzicata non poco, poi diciamocelo è uno dei violinisti italiani più rappresentativi, anzi direi il più rappresentativo a dire il vero e non solo in Italia. Forse e purtroppo non abbastanza conosciuto sui social ma a lui parrebbe non importare molto. Per "conosciuto" intendo nel senso che ho saputo della sua esistenza non che lo abbia conosciuto davvero, un appunto, magari. Il buon Uto Ughi è nato nel 1944 sapevatelo quindi ha la bellezza di 82 anni e a tutt'oggi continua a fare concerti con la scioltezza di un ragazzino. Vi lascio il link di Wikipedia che per quanto abbastanza succinto dà l'idea delle prodezze del MAESTRO ⬅️clicca qui. Adorato dal primo momento in cui vidi una sua esibizione non avrei mai creduto potesse essere sostituito da nessuno nel mio cuoricino musicale tant'è che fino ad un certo punto il mio profilo facebook praticamente era una pagina pubblicitaria alla sua volta. Voglio lasciarvi un mitico pezzo di Vivaldi suonato da Lui...
Meraviglia assoluta, quasi inquietante...
Poi...poi è accaduto qualcosa. Io conoscevo già David Garrett ai tempi ma con grande orrore di gran parte delle fanciulle che sapevo essere appassionate dell'arte violinistica, non mi piaceva affatto, lo trovavo tronfio, malvestito, spocchioso e troppo rock star. Ho sempre avuto la convinzione, forse sbagliandomi, che certi tipi di esecuzioni andassero fatte con un certo stile, cosa che ho sempre pensato David Garrett con i suoi jeans stracciati, i completi chissà quanto costosi ma assolutamente improbabili e indossando gli anfibi mentre suonava, fosse assolutamente fuori luogo. Mi sono accorta poi più tardi grazie ad un appunto di una persona della mia famiglia che pure io, in quanto ad eccentricità nel vestire e nell'acconciarmi, per il fatto che suonavo l'arpa e non ero necessariamente una ragazzina non avevo proprio nulla da invidiare a nessuno ma grazie arrivederci e soprattutto chissenefrega.
Dicevo...poi...poi è accaduto qualcosa. Lo conoscete il Maestro Allevi, no? Bene. Lessi un giorno un'intervista al Maestro Ughi che mi lasciò parecchio basita, quasi scandalizzata. Vado citando dal web "(Uto Ughi) ha duramente criticato Giovanni Allevi, definendo il suo successo un'offesa alla vera musica classica. Ughi ha descritto Allevi come un -nano- al confronto dei grandi interpreti e la sua musica come un "collage furbescamente messo insieme". Le offese furono molteplici: quella professionale ove dichiarò che il successo di Allevi "offende" chi studia una vita, definendolo un musicista "modestissimo". Definì inoltre "desolante" il concerto di fine anno tenuto da Allevi al Senato, criticando le autorità per averlo osannato. Più tutta una sequela di critichine e critichette poco esaltanti; correva l'anno 2008. Non credo abbia fatto un gran bene questa cosa al Maestro Allevi...certe mazzate, permettetemi il linguaggio poco edificante, ti si conficcano nelle ossa è proprio il caso di dirlo e Allevi dicono si sia ammalato di un brutto tipo di tumore nel 2022 ma secondo me pure prima. Non dico che Uto Ughi sia stato la causa del suo mal (di Allevi) ma sicuramente al buon Giovanni tutto questo (che poi ha avuto diversi seguiti con repliche e contro repliche anche se io, francamente, avrei lasciato perdere perché fa male alla salute cercare di ribattere a certe calunnie, un bel vaffa sarebbe bastato, in privato ovviamente) non ha fatto certo bene. Sta di fatto che sono svariati anni che sta in piedi con le correnti d'aria mentre l'arzillo Ughi anche se anzianotto se la cava credo piuttosto bene.
Comunque la cosa aveva punto sul vivo anche me perché, come molti altri musicisti nel mondo, sono autodidatta e suono ad improvvisazione (con l'arpa non con il violino; lì un pochetto avevo studiato😁). Non oso lontanamente definirmi una "Compositora" ma a tutti gli effetti ogniqualvolta io suono un brano COMPONGO, male? Bene? Chissà. Sta di fatto che molte arpiste medio-blasonate (e magari anche qualche arpista omino) anni fa mi guardavano con benevolenza tipo il pat pat che si fa ai cani per tenerli buoni; adesso invece sembrano stizzite/i dalla mia presenza in vita. Mi chiedo, ma se avete studiatissimo musica cosa avete da temere da me? Eh? Bon chiuso qui e indovinate? Chissenefrega, un'altra volta.
Io mentre cado rovinosamente mentre giravo un video accovacciata. Dove mi collochereste tra i musicisti? 😂 (piccolo, divertente siparietto)
Comunque sta di fatto che da allora il mio viscerale amore nei confronti del Maestro Ughi è andato leggermente scemando, forse un pochino più che leggermente. Mi sono volta invece verso il buon Garrett che avevo disprezzato sino a poco tempo prima. Buon David Garrett nato David Bongartz (cognome forse un pò troppo difficile da pronunciare per le signorine sbavanti di tutto il globo terracqueo quindi cambiato) nato tedesco divenuto poi statunitense. Lui è del 1980 quindi decisamente più giovane ma sicuramente dalla suonata non meno geniale di Ughi quindi definibile anch'esso MAESTRO ⬅️clicca qui. Ho cominciato a tollerare ampiamente il suo discutibile look per tutta una serie di motivi tipo che io, per esempio, andavo in giro con camicie zeppe di gatti e pecorelle quindi "chi è senza peccato scagli la prima pietra" o la prima pecorella, tipo che avevo pure cominciato a leggere su Kindle la sua biografia mai terminata tra l'altro (la lettura non la biografia), tipo che avevo cominciato ad apprezzare i lunghi capelli che si intrecciavano con il crine dell'archetto (poi fortunatamente ha cominciato a legarseli), tipo che apprezzavo le sonorità classiche suonate insieme ad un'orchestra rocckkeggiante, tuttavia non mi sono mai scesi giù completamente per l'esofago i brani pop suonati con un Guarnieri del Gesù o uno Stradivari, che invece sono il suo cavallo di battaglia; sta di fatto che lui ha tutto questo universale successo proprio grazie a quei brani non per i brani classici che eppur suona così divinamente come l'Ughi o alcuni forse meglio anche se devo dire che il Trillo del Diavolo di Tartini non c'è nessuno che lo suoni come Uto Ughi che ti fa vedere tutta la schiera degli Angeli altroché i diavoli. Sarebbe un discorso infinito questo ma il succo è: c'è un limite a tutto. Mi ero riempita il cellulare di foto di Garrett in tutte le pose possibili e immaginabili, contorsioni che con un violino manco un polipo riuscirebbe, ultimamente ho cancellato tutta la cartella e ho dunque liberato un bel pò di memoria. Percheeeeeeeeeeé? Ohibò, una della ultime prodezze del buon Garrett è stata quella di organizzare una crociera su una di quelle mega navi che sembrano delle città (navi da crociera appunto 😂) e intitolarla la crociera di David Garrett o qualcosa di simile. Tornato a casa si è detto esausto. Ehm. Allora. Io fossi stata Guarnieri del Gesù o Stradivari a quel punto sarei scesa dall'alto dei cieli e gli avrei spaccato in testa un bell'abete rosso del Trentino appena sradicato. Come dicevo c'è davvero un limite a tutto e questa della spossante crociera mi è parsa davvero una sboronata fuori da ogni logica. Sono tornata ad adorare il buon Ughi dunque?
No, adorare no ma almeno lo ascolto nuovamente volentieri. E il buon Garrett che fine ha fatto? Ascolto con gioia i suoi brani ma da lì ad impegnarmi a non perdermi un solo post su facebook o instagram basta così, un'inutile perdita di tempo. E termina qui la mia tribolata storia con Ughi/Garrett che ve l'ho raccontata un pocolino velocemente ma, credetemi, è stata un'afflizione non da poco a livello musicale. Diciamo che ora sono "violinisticamente più serena" ed equilibrata. Ed ora per non fare torto a nessuno, un brano che mi piace molto anche del buon Garrett. Buon ascolto visione e alla prossima!! (troppo sbrigativa...la prossima volta scrivo un articolo da 10 minuti...per voi non per me!! 😃)
Enrica Merlo
fu
MI MANCANO I FONDAMENTALI
ora
SI STA COME LE FOGLIE...
13 maggio 2026





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