📚 Vi parlo di: ASPIRAPOLVERE DI STELLE di STEFANIA BERTOLA📚

 

Questa non è la foto originale del mio libro perché i miei gatti hanno mangiato la sovra-copertina😂


La prossima immagine mostra il mio libro senza sovra-copertina.

Vi vado brevemente a parlare oggi dell'ultimo libro che ho terminato di leggere. Faccio una premessa, questo, come molti altri libri di Stefania Bertola l'ho letto almeno più di una volta...questo qui, nello specifico almeno 3/4, sì direi di sì, e vi dico questo perché credo che uno degli altri suoi romanzi lo abbia letto almeno dieci volte, poi vi spiego, ve lo devo, ma non adesso, tanto vi parlerò, eccome se lo farò, di altri suoi libri. Cominciamo con i dati tecnici, che ce li leviamo. Nella fattispecie questo è un libro a copertina rigida con sovra-copertina (o almeno lo era ahahahah) della TEA, edizione speciale maggio 2006 numero di pagine ben 304. Detto questo vi lascio anche il link ad una bio di Stefania così vi fate un'idea di quanto vulcanica sia questo donnino. Ecco il link e qui dice pure poco➡️ https://it.wikipedia.org/wiki/Stefania_Bertola. Eh bon.

Innanzitutto vi voglio spiegare PERCHE' io abbia una tale passione nei confronti della Bertola. Vi accontento subito. Possiede uno stile narrativo assolutamente unico nel panorama italiano (e credo non solo di questo) forse si può paragonare un po' all'umorismo della Littizzetto -con la quale infatti ha lavorato per programmi radiofonici e altro- ma, mi perdoni la Littizzetto, secondo me è anche meglio. I suoi romanzi sono sì umoristici, ironici e surreali ma hanno un grado di introspezione dei personaggi che capita raramente in letteratura. Umorismo simil inglese ma con quella giusta dose di italica umanità. Sono libri che viene voglia proprio di cominciare, di continuare e anche di finire, anzi, quando si è prossimi si va dieci volte più veloci per vedere se "è come pensavo io" ed in genere non lo è mai. Una scrittrice geniale. Perché li leggo tutte queste volte? Io li uso come terapia psicoanalitica poiché non esiste un personaggio nei suoi romanzi in cui non ci si rispecchi un pochino, abbastanza, parecchio o totalmente (non bisogna essere completamente ebeti però...beh se si è ebeti non credo che si legga la Bertola ma piuttosto qualche altra pseudo scrittrice che riesce solo a infilare sesso almeno sette volte in una pagina e non faccio nomi).

Ma andiamo a cominciare, senza svelare troppo perché ve lo dovete leggere. Le protagoniste principali (perchè in genere nei romanzi di Stefania esiste un corollario di personaggi che ruotano nei pressi delle protagoniste ed un corollario ben fatto mica nomi buttati lì a casaccio e poi ciao; no tutti e dico tutti i personaggi sono dotati di grande personalità o se non ne sono dotati la Bertola lo dice chiaro e tondo). Dicevo le protagoniste principali sono Ginevra, giovanissima vedova di un ragazzo bello, ricco e parecchio rintronato che è riuscito ad ammazzarsi tipo in deltaplano ma che pur essendo consapevole di aver sposato un pistola continua la sua vedovanza con grande impegno finché… ah, lei si occupa di piante e fiori di tutti i tipi, un po' di pazienza. Poi c'è Arianna pimpante giovane signora, sposata con Nicola un po' rintronato anche lui ma in modo molto più creativo. I due hanno in dotazione un figliolo Giacomino detto Gimmi, grande appassionato di "Paliscion" (dai ve lo dico intende Pulp Fiction). Arianna si occupa invece di cucina sopraffina. Sua invenzione sono le "minimilanesi" che vanno a ruba a qualsiasi pranzo, cena o altro. Poi c'è Penelope detta Penny bellissima ragazza un po' particolare che si occupa di pulizie, va in giro per tutta Torino (ah sì forse non vi ho detto che quasi tutti i romanzi della Bertola sono ambientati a Torino o poco nei pressi) con il borsone blu dell'Ikea pieno di ogni ben di Dio di roba per pulire, non ha la patente quindi gira ovunque con il suddetto borsone sui mezzi pubblici, non ha il cellulare, ama Paperopoli e i giornaletti da adolescenti (anche se l'adolescenza l'ha un pochino superata). Dove gira lei non cresce più l'erba è la più brava pulitrice, lavatrice, stiratrice del globo. Tutte e tre insieme queste fanciulle, compongono la "FATE VELOCI" (interpretate un po' voi ma l'idea sarebbe tipo le fatine di Aurora in versione tuttofare) agenzia molto richiesta specialmente dalla Torino precollinare e collinare (quella ricca per intenderci) per pulizie urgenti, pranzi/cene urgenti e rimessa a punto di tutti i tipi di piante con un minimo di personalità, urgentemente. Hanno una clientela un po' fuori di melone ma soddisfatta e fedele.

Eccolo!! Questo è il mio libro, quello originale spogliato delle proprie vesti - foto mia



La routine delle fanciulle è abbastanza regolare finché non arriva nella loro agenzia e nelle loro vite, specialmente, un personaggio maschile che le fa sbiellare (tutte tranne Penny ma poi vedrete. Penny ha una visione della vita molto concreta). Trattasi di uno scrittore molto bello, profumato, biondo, splendente e come dicono loro "stellato" tale Filippo Corelli autore di un best seller che ha stroncato il cuore di mezzo pianeta femminile. Costui e il suo entourage, composto soprattutto da Antonio "assistente gay" (ma su questa cosa c'è un po' di confusione, lo vedrete) e Maria Magenta, attrice di belle speranze sull'orlo dell'anoressia ("Tesoro, mi prepari un succo di radici?" Che poi ste radici devo ancora capire adesso cosa sono) che si è appiccicata a cozza a Corelli per ottenere parti un pochino più corpose, bel tipo questa, bei tipi tutti!! Affittano una bella villona in collina perché in teoria Filippo dovrebbe trovare l'ispirazione per il seguito del suo bestsellerone e da ora in poi nulla sarà più come prima per le nostre FATE VELOCI. Poi c'è Martino fratello di Ginevra (si salvi chi può), Morgana (aiuto) sorella di Ginevra, poi c'è tutto un simpatico branco di ragazzine pre e post adolescenti che all'occorrenza Penny usa come aiutanti quando deve fare megapulizie in megavilloni tipo Villa Elettricità (leggete il perché di cotanto nome ne vale la pena), c'è un ragazzo che vende cappelletti di Venaria porta a porta, c'è Gabriele Dukic affascinante e prestante violinista innamorato di Ginevra e molto ma molto tenace in tutti i sensi, poi c'è forse uno dei miei personaggi preferiti, il dirimpettaio di balcone di Ginevra certo Malcolm Smike che non si capisce molto bene cosa combini nella vita ma sembrerebbe nulla di buono ma con molto, molto, molto stile ed eleganza a cui Ginevra si rivolge nei momenti di maggiore prostrazione, ci sono diversi pitoni albini, dei topolini bianchi e una gattina che invece di miagolare scricchiola. Succedono disastri di ogni genere (ma spesso divertenti; sapete quando si ride da soli con un libro in mano? Non è una cosa poi così automatica, credetemi). Alla fine, ovviamente tutto va più o meno a posto e si sorride parecchio e questo è il regalo più bello che si possa ricevere da un libro, da uno scrittore, dalla vita; si ride in modo molto intelligente perciò se non capite subito tornate indietro perché questo (come tutti i romanzi della Bertola) è un libro che vale tanto oro quanto pesa e anche di più. Ed io, che spesso e volentieri mi trovo in stati depressivi apparentemente senza via d'uscita leggo molto i suoi libri perché è assai meglio di un antidepressivo e non ha  controindicazioni.
Mi rendo conto che raccontato così è un po' difficile da decifrare ma credetemi che dipanare la storia d queste tre fanciulle, parenti, amici, vicini, conoscenti compresi non è cosa da tutti o forse sì, basta solo impegnarsi un po' e prepararsi a continui colpi di scena, di testa, di cuore.

I dati del libro ve li ho dati (ahah spiritosa) non vi resta che trovarvelo nuovo da qualche parte online o in libreria o usato, non sto a mettervi link, fate funzionare quei piccoli cranietti affaticati anche perché capisco che i miei articoli a volte siano di non facile comprensione. E di questo ringrazio proprio Stefania grazie alla quale, se non nella vita vera almeno in quella scritta mi ha insegnato che l'ironia sicuramente salverà il mondo e forse ha salvato più di una volta anche me.

BUONA LETTURA!!

Enrica Merlo
fu
MI MANCANO I FONDAMENTALI
ora
SI STA COME LE FOGLIE...

30 aprile 2026



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