📚LA FELICITA': IL MIO BLOG E' STATO ACCREDITATO AL SALONE DEL LIBRO!!!!📚

 

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Vi chiederete con ansia ed inquietudine: "Ma questa benedetta figliuola non doveva pubblicare il seguito delle avventure pummarolesche della sua famiglia, perdindirindina?" Ed avreste perfettamente ragione. Ma stamattina è successa una cosa supercalifragilistichespiralidosa!!! Ve lo dico, ve lo dico eh?

Allora apro gli occhietti sonnacchiosi ed acchiappo il cellulare con poca convinzione visto e considerato che, almeno nel mio caso, "mai na gioia" è all'ordine del giorno appena apro gli occhietti sonnacchiosi appunto e questo succede pressoché tutte le santissime mattine. Invece stamattina...tadaaaaaaaaaaaaa!!!! Mi strofino ben bene i bulbi perché mica ci credo che al primo posto della mia casella mail c'è appunto la mail del Salone Internazionale del Libro ⬅️(clicca e fatti una cultura) dove mi si dice che sono in possesso del tanto agognato nonché amato accredito!!! Gioia infinita, per un attimo mi sono sentita come quei monaci tibetani che dalla felicità (anche se sarebbe più corretto dire dall'assenza totale di emozioni) svolazzano e non é un trucco.

Niente per farla breve dal 14 maggio fino al 18 potrei tendervi letterari agguati in quel del Lingotto Fiere. Ovvio che non ci sarò tutti i giorni poiché, in quei giorni la mia amata figliuola avrà anche lei una fiera Cosplay (ognuno ha le sue croci🤣) quindi dovremo dividerci le giornate per non lasciare solo il nostro zoo safari che come saprete o no è composto da ben numero otto gatti a casa mia e sei gatti più un cane a casa di mia figlia quindi, dovendo fare le brave mamme ci divideremo oneri ed onori (poi con quel che costa la benzina ci mancherebbe pure che passi dalle Alpi a Torino per cinque giorni di seguito!!).

Ma cosa fa una blogger accreditata al Salone del Libro? Beh direi che osserva tutto o quasi (dopo un pò tra il caldo, il chiacchiericcio incessante di milioni di persone stipate, la perdita dell'orientamento più completa, una notevole mancanza di ossigeno, non si riesce più a connettere completamente) il mio piano non piano ovverosia il mio agire "ad casum" mi porta a fiondarmi in genere verso le case editrici che più mi interessano, poi magari scopro qualche chicca che mi fa sbrilluccicare gli occhi, poi riesco ancora a trascinarmi verso piccole ma interessanti realtà letterarie senza rantolare (non ancora almeno), poi stremata, con i piedi che sembrano due fiorentine e i polmoni rinsecchiti come baccalà, trovo il primo angolo qualsiasi dove stramazzo e se riesco bevo un sorso d'acqua e mangio un tramezzino, poi aspetto che mi arrivi il crampo da "sindrome da colon irritabile" tipico perché "Enrica non era ancora ora di mangiare" e poi dove vogliamo metterla l'emozione da Salone? 

Quando pare che il mio corpo abbia ripreso le minime funzionalità vitali mi rialzo a fatica da terra (portando appiccicato al mio sedere il campionario più variegato del mondo di bacilli e germi) e badate bene, questa sì che è resilienza allo stato puro, ho ancora la forza di fare qualche kilometrino per trovare un cestino della spazzatura (giammai buttare l'involucro del tramezzino in qualche recondito angolino dove verrà trovato alla cinquemilionesima edizione del Salone) e beccare quasi tragicamente lo stand delle Edizioni del Baldo dove rimarrò rintontolata per almeno due ore a guardare tutti i quadernini con i gattini, i calendarietti con i gattini, le shopping bag con i gattini, i grembiuli da cucina con i gattini, le penne con i gattini, gattini, gattini, gattini, gattin, gatti, gatt, gat, ga, g...quando poi cominciano a palesarmisi due grossi anzianissimi e barbuti Cavalieri Templari che mi indicano con la mano tipo "ahoo bella smamma da qua o te ce manniamo noi", allora capisco che forse è ora di mollare gli ormeggi. Raggiungere l'uscita è comunque e sempre un'impresa, come un'impresa è ritrovare l'auto che, in uno slancio tipo la pubblicità della Lenor dove la tipa corre non si sa dove, verso non si sa chi con un sorriso grosso così stendendo tutti con il profumo dei suoi abiti freschi di bucato, la mattina ho dimenticato di vederne esattamente l'ubicazione. Trovata l'AstroPanda vorrei disperatamente essere dotata del teletrasporto ma ahimè invece ho ancora un'ora e mezza di auto da sbolognarmi. 


Giunta a casa, fatta una bella doccia, mangiato tutto il possibile all'interno del frigo (alla faccia della Sindrome da Colon irritabile) mi rilasso sul divano tra un gatto e l'altro occupando cioè più o meno due centimetri quadrati del suddetto ma per chi ha otto gatti questo è tutto grasso che cola, finalmente ho tutto il tempo per scrivere l'articolo sulla mia esaltante giornata appena passata, dunque...penserete voi "adesso sta stordita si addormenta" ed invece no!! L'adrenalina non ancora scemata (sapete cosa vuol dire scemata no?🤣Non è un nuovo aggettivo coniato apposta per me, stupidini) scrivo tutto d'un fiato quello che sarà un'esaltante articolo che nessuno di voi riuscirà a dimenticare troppo presto.


e adesso l'anteprima di quello che vedrò il fatidico giorno in cui potrò indossare il mio badge...e alla prossima pummarola, presto presto, ve lo giuro.

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Enrica Merlo
fu
MI MANCANO I FONDAMENTALI
ora 
SI STA COME LE FOGLIE...

22 aprile 2026
Hops questo non sono io 🤣🤣🤣

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