🌕IN FONDO GUARDIAMO LA STESSA LUNA🌙 Racconto©️Enrica Merlo.
Lidia
Londra primo settembre 2026 ore 23,00
Maledizione un ritardo di tre ore. Farei prima a tornare a casa a piedi. A Casa? A Losanna. Io sono Lidia, lavoro in una casa Editrice piuttosto importante in Svizzera. Mi mandano in giro perché sono affabile, di bell'aspetto, intelligente, brillante, ho un'ottima conversazione praticamente inesauribile, ho letto più libri io in trentadue anni che Matusalemme in tutta la sua lunga vita (ammesso e non concesso che Matusalemme leggesse, che battutaccia, no che non leggeva), ho una cultura sconfinata. Sono antipatica, supponente e non ho amici perché visto il mio pessimo carattere dopo due giorni se conosco qualcuno è già fuori dalla mia vita. Fico eh?
Avevo un volo alle 22,45 per l'aeroporto Losanna-Blecherette ma l'annuncio è stato implacabile... tre ore di ritardo per motivi tecnici. Ma cosa vuol dire motivi tecnici? Non ci sono i tecnici per risolvere i motivi tecnici? Possibile che quasi nessuno abbia voglia di lavorare? Io non sono abituata a perdere tempo, se ho cinque minuti liberi li riempio, in qualche modo. La mia casa Editrice la Librairie Droz di Ginevra mi apprezza soprattutto per questo, sono efficiente sino al parossismo e proprio per questo sono estremamente odiata da colleghi e sottoposti, chi se ne frega. E adesso cosa faccio? Tre ore, tre ore. Se prendo un caffè non riuscirò a dormire un secondo stanotte, per non sembrare uno zombie in ufficio domani almeno un paio di ore le devo dormire. Cavolo avevo pianificato tutto e questi ora mi dicono che hanno problemi tecnici. Ho la tachicardia da quanto sono nervosa.
Esco sulla terrazza. c'è l'aria spero non diventi vento altrimenti domani avrò un mal di testa lancinante tutto il giorno. La serata è limpida e la luna è piena. L'aria è così stranamente pulita che mi sento soffocare. Maledizione.
🌕
Azad
Londra primo settembre 2026 ore 23,00
È quasi un sollievo per me sapere che ho ancora tre ore prima di dover affrontare le compromissioni inguaribili della mia vita. Appena ho saputo del ritardo mi sono fiondato immediatamente qui sulla terrazza per godermi questa sorta di finta pace, una pace che si può trovare in un aeroporto ma io sono abituato a fare di necessità virtù. Sembra quasi di essere in un posto pieno di quiete il che non è sempre automatico in un aeroporto, il che non è sempre automatico in nessun luogo del mondo. Sono un Poeta, un Poeta curdo, i miei genitori sono riusciti a scampare a uno dei tanti genocidi del mio popolo e sono andati in America.
Ho trovato un buon lavoro in un'industria informatica molto nota, insomma è andato tutto bene fino ad un certo punto. Ho trovato una bella moglie, desideravamo tanto dei figli che non sono arrivati, i nostri rapporti si sono pian piano guastati. I miei genitori sono morti. Ora viviamo una vita di facciata, io e mia moglie. Ho lasciato il mio lavoro per scrivere, scrivere del mio amato paese il Kurdistan, il Kurdistan turco, ogni tanto ci vado a fare presentazioni di libri o manifestazioni. Arrivo da lì oggi e devo tornare a New York la mia città d'adozione. Mi rendo conto che rischio la vita ma questa vita mi riempie. New York mi piace sia chiaro ma sento più che mai il bisogno di tornare alle origini, di fare qualcosa di concreto per il mio Paese. Per ritrovare le mie radici. La serata è limpida e la luna è piena. Avrei milioni di cose da scrivere su questa serata, ho il cuore pieno, riesco a sentirmi felice.
Lidia
Londra primo settembre 2026 ore 23,30
Mi sto stufando di questo silenzio, alla fine non ce l'hanno detto ma magari c'è stato qualche sabotaggio, non ci sono aerei in arrivo ed in partenza...tutti problemi tecnici? Mi sta venendo una crisi di panico, tutta questa immobilità, tutto questo silenzio...alla mia sinistra c'è un uomo che guarda la luna come me...sempre che io riesca a concentrarmi anche solo dieci secondi su una cosa così inutile come guardare la luna. Ho come una sorta di visione: la mia vita diversa, calda, calma. Sento un'emozione che non so spiegare proprio al centro del mio petto, magari mi sta prendendo un infarto. Rientro. Guardo ancora una volta l'uomo lunare, che strano... E' come se non volessi realmente rientrare e continuare a guardare un essere umano che forse davvero riesce a godere lo spettacolo della luna piena.
Azad
Londra primo settembre 2026 ore 23,30
Non posso credere che in un posto notoriamente rumoroso come questo ci sia un tale silenzio. Sto godendo di questo momento, sono abituato a godere di tutti i piccoli momenti di gioia perché per brevi che siano sono sempre dei doni inestimabili. Specie da quando sono attivo nei confronti del mio popolo anche perché ogni momento potrebbe essere l'ultimo. Drammatico? No, realista. Alla mia destra, poco lontano vedo una donna che guarda la luna. È un tipo secco e stiloso a me piace immaginare cosa fanno le persone nella loro vita...lei deve essere capo contabile di qualche mega industria si vede dal modo eretto in cui si è posata su questa terrazza, come se nulla potesse scalfire le sue certezze. Sorrido. È più forte di me io devo IMMAGINARE. Sento un'emozione che non so spiegare proprio al centro del mio petto, improvvisamente mi sento molto vicino a questa persona e posso avvertire il suo calore, qui, proprio al centro del mio petto. Rientro. Guardo ancora una volta la donna lunare, che strano... E' come se non volessi realmente rientrare e continuare a guardare un essere umano che forse davvero riesce a godere lo spettacolo della luna piena.
Io sono Lidia vivo a Losanna, non ho fantasia e forse non sono felice se non riesco ad apprezzare il bagliore della luna.
Io sono Azad vivo a New York, il mio cure è altrove, la fantasia è la mia unica salvezza, la luna mi conforta.
Lidia. Sono passati due giorni. Stanotte ho sognato una grande luce pacifica e le mie mani si stringevano a quelle di un uomo, non ho mai stretto mani così grandi e calde.
Azad. Sono passati due giorni. Stanotte ho sognato una grande luce pacifica e le mie mani si stringevano a quelle di una donna, non ho mai stretto mani così sottili, così fragili, così vulnerabili.
IN FONDO GUARDIAMO TUTTI LA STESSA LUNA.
🌕©2026 Enrica Merlo. Tutti i diritti riservati.
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Enrica Merlo
ex
MI MANCANO I FONDAMENTALI
ora
SI STA COME LE FOGLIE...


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