🐿️LA FORZA CHE ARRIVA ANCHE QUANDO TI SEMBRA DI NON AVERLA🥜

 

Immagine creata con AI Gemini


Vi parlo oggi di una parte della mia vita, una parte forse non significativa a livello temporale ma che per me ha significato e significa molto. Come forse sapete o anche no 🙂 esattamente dal giugno del 2020 io vivo nella mia casa di montagna. Decisione piuttosto sofferta (ma anche no) presa durante uno dei periodi forse più bui degli ultimi decenni per l'umanità intera. Tra un lockdown e l'altro. Sopraffatta e chiusa dove abitavo prima con la protezione civile e le sue tende proprio davanti a casa non si poteva nemmeno uscire per ritirare la posta. Tutto sto macello come ben sappiamo alla fine è stata una grossissima farsa ma ha portato grossissimi problemi che ci trasciniamo ancora oggi, ha indotto me e mia figlia a prendere questa decisione. 

Decisione di cui non mi sono mai minimamente pentita perché è qui che finalmente dopo una vita mi sono sentita veramente a casa mia senza bisogno di sentirmi dire "eh ma qui tu non sei a casa tua" fuck. 

C'è sempre e comunque il rovescio della medaglia in tutte le decisioni anche quelle che sembrerebbero le più giuste e felici. Quella di aver "abbandonato" mio padre (che peraltro ho continuato a seguire nonostante il trasferimento ma si sa, la gente è cattivella neh?); il fatto che venendo ad abitare in una casa bella per carità - i miei l'hanno tirata praticamente su' dal nulla alla fine degli anni '70 da un vecchio rudere con il tetto completamente sfondato facendola diventare un babà di baita - però comunque rimasta disabitata molto a lungo con tutto ciò che questo comportava: infiltrazioni dal tetto durante le piogge più torrenziali, tubi malmessi, impianto fognario praticamente tappato 😁 ma cose che pian piano e con l'aiuto anche di cari amici abbiamo risolto e stiamo risolvendo e poi diciamocelo, dopo un po' tu accetti le case e le case imparano ad accettarti e tutto va un pochino meglio. Una cosa difficilissima almeno per me, è stata quella di dover convivere abitando praticamente in un bosco, con tutta una serie di esseri viventi che quando ero molto giovane non avevo mai notato, forse per le cure dei miei genitori che facevano in modo che non si avvicinassero molto o semplicemente perché i tempi cambiano, la natura cambia e questo lo dobbiamo accettare. Io ragni in casa fino ad ora non ne ho visti tantissimi (quei pochi parecchio bruttarelli ma che non mi inducevano ad avere una particolare paura a differenza di mia figlia al piano di sotto che probabilmente essendo più a contatto con la loro traiettoria ne ha molti di più). Dovete capire che io ho una vera e propria psicosi nei confronti di alcuni parassiti: tipo zecche che, io non lo sapevo, ma sono piuttosto abbondanti e prospere nelle zone di Prealpi e Alpi tanto che ne sono stati avvistati alcuni esemplari addirittura su nevi perenni a quattromila metri, boh e che qui diciamocelo, non si fanno certo desiderare. Ma con l'accortezza un po' come per tutto quanto, si possono evitare anche per i nostri amici animali domestici. Io poi ho sviluppato proprio per le zecche un vero e proprio terrore: fui morsicata tanti anni or sono (a Settimo Torinese non a Timbuktu tanto per dovere di cronaca) e dovetti affrontare tutta una profilassi pazzesca perché in pianura sono molto più velenose. Inutile dirvi che ho ancora paura adesso ma pian piano me ne sto facendo una ragione, basta prima di incamminarsi a piedi per il "dapperovunque" spruzzare un po' di repellente apposito sulle scarpe e via, problema risolto e non andare in giro con vestiti rinascimentali che spazzolino il terreno 🤣.


🐿️I GHIRI🐿️


Più croce che delizia di questo luogo ameno dove coabitano cinghiali, volpi, caprioli, lupi, donnole, uomoli (ahahahah), falchi, cervi, dinosauri e prossimamente anche orsi ma anche e soprattutto esserini apparentemente dolcissimi ma che sono in realtà delle specie di Marines pelosetti, i ghiri sono stati da sempre un po' un'inquietudine. Dapprima quando venivo qui in vacanza con mia figlia piccina puntuali come la morte alle cinque del mattino si esibivano in piuttosto contorte canzoncine strazianti dove pareva che qualcuno stesse spellando vivo qualcun'altro, ma si limitavano a quello. Da qualche tempo a questa parte invece...



Immagine creata con AI Gemini (ma sono proprio loro, giuro 😂)


...a parte Winston e Churchill due scoiattoli che evidentemente non avevano ancora terminato il loro chalet sui miei pini e per due inverni hanno scorrazzato in lungo e in largo sul mio soffitto che è di legno dunque io sentivo tutto ma proprio tutto (compreso il fatto che quando m spostavo da una stanza all'altra li sentivo sopra la mia testa seguirmi, dispettosini!!) poi i famosi ghiri che, devo ammetterlo, ad un certo punto nonostante il mio sconfinato amore per gli animali avevo cominciato ad odiare vagamente: sgrattuggini notturni, rosicchiamenti ad ogni ora, urletti inquietanti e via di questo passo fino a che misteriosamente, ma non per opera mia, sono scomparsi. Lì per lì sembrava una liberazione poi e' arrivata la disgrazia delle disgrazie...


🐜2024 LE FORMICHE...A MILIONI🐜


Un normalissimo pomeriggio mentre ero in camera mia vedo ad un certo punto da un angolo del mio soffitto sbucare milioni e milioni di formiche che hanno reso la parete completamente nera. Il panico che ho provato non ve lo so descrivere. Vi dico solo che ho dormito quindici giorni sul divano della cucina (due posti) e ho dovuto buttare tutto il letto e comprarne un'altro perché era diventato impraticabile. Con tempo, pazienza, e una paura che non mi ha lasciata più e credo non mi lascerà e anche con l'aiuto del mio vicino santissimo Simone siamo riusciti per quell'estate a scacciare l'esercito russo, porca miseria, non avete idea che vita d'inferno io abbia fatto e come vi dicevo, in tutto questo i ghiri erano mancanti.



Immagine creata con AI Gemini


...ma subito con l'urgenza di non essere mangiata viva dalle formiche di Indiana Jones Non ci avevo fatto particolarmente caso. Arriva il 2025 paurissima, però avevo anche problemi ben più seri da affrontare, ovvero la malattia di mio papà. Se si fosse aggiunto l'esercito non so come avrei fatto forse mi avrebbero rinchiusa. Qualche esemplare stanziale in bagno ma insomma, con aceto, sgrassatore e borotalco, via via via. Arrivo al 2026 e giuro a me stessa, già piuttosto provata dalla morte di mio padre e dalle mie condizioni di salute in veloce precipitazione ho dovuto mio malgrado chiamare qualcuno che se ne intendesse molto più di me di questo tipo di invasioni poiché già in primavera per nulla inoltrata mi passavano davanti in cucina degli esemplari di Ferrari testarossa velocissime che ho dovuto proprio. Sia chiaro. Non ho fatto sterminare tutte le formiche delle zone limitrofe, semplicemente, sentendo certi odorini a loro particolarmente sgraditissimi si limitavano a girare intorno alla casa e a non entrarci. Nonostante il caldo davvero inusitato, quest'estate non è passata tranquilla perché dopo l'invasione del 2024 ho sempre i sensi all'erta, ma è andata meglio, diciamo. E diciamo anche che sgombrato un po' il cervello dalle formiche ho avuto modo di collegare la sparizione dei ghiri alla comparsa abnorme delle formiche. Io so che vicino a me qualcuno li odia a particolarmente...poi magari le formiche e ghiri non c'entrano un beato fico però sta di fatto che quest'anno: TATAAAAAAAAAA' comparsi nuovamente i ghiri la situazione è più tranquilla. Per modo di dire perché:


Ogni santissima sera allo scoccar delle 19,30, ora in cui do da mangiare ai miei bimbi quindi non vi dico l'agitazione per l'atavico istinto felino di difesa della ciotola si mettono in moto sul mio soffitto evidentemente si svegliano per uscire e fanno un casino che levatevi, poi il silenzio per un paio d'ore. Poi ricominciano facendo rotolare a man bassa credo noci, nocciole e tutto ciò che trovano di commestibile. Credo che prima o poi il soffitto crollerà e io sarò costretta ad aprire una succursale della Ferrero 🍫🐿️🌰🥜. Ma va bene così credetemi, va bene così piuttosto che vedersi la casa invasa dalle simpatiche formichine ma moleste ma numerosissime tanto da indurmi a dover curare la paura che mi era presa. Tutto è bene ciò che finisce bene e se finirà bene non mancherò di comunicarvelo anche perché Sir David Attenborough nei suoi numerosi documentari sulla natura asserisce che i ghiri sono in via di estinzione. Devo scrivergli e comunicargli che si sono trasferiti tutti felicemente sul mio soffitto. Squit.


©️Ricordatevi che prima di copiare di sana pianta sarebbe bello ed educato me lo chiedeste, grazie. Visto il simbolo?



Enrica Merlo

ex

MI MANCANO I FONDAMENTALI 

ora 

SI STA COME LE FOGLIE...






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