🐻❄️HO UN GATTONE CHE SI CHIAMA MAKIKI🐻❄️
Come promesso voglio parlarvi anche di gatti in questo mio blog. Non vi spaventate ma si da il caso che io ne abbia ben otto (uno dei quali in questo momento sul mio grembo, cosa che mi provoca non pochi problemi perché è uno dei più grandi, Junior che pesa al momento, credo sù per giù sui sei kili e mezzo e mi impedisce letteralmente la visuale dello schermo. Ma sono dettagli).
Per adesso, però, non ho intenzione di parlarvi di Junior bensì di Makiki orso polare di casa poiché, se Junior si stanzia sui sei kili e mezzo, appunto, Makiki a occhio e croce (e che croce 😄) sugli otto, circa, grammo più, grammo meno. Makiki ha una storia un pò particolare. Preso da un gattile che pesava nemmeno due etti e per di più con la giardia (batterio intestinale piuttosto tosto che potrebbe anche mettere a repentaglio la vita specie dei cuccioli, intorno ai due anni e mezzo fa) è sempre stato un gattuccio e poi un gattone che mi ha dato non poco filo da torcere e che continua a farlo a modo suo. Bene. Detto questo che faccio io? Questo cucciolino correva e spargeva cacca un pò per tutta la casa e questo è durato almeno per sei mesi dopodiché a furia di cure si è cominciato a vivere una vita un pò più stabile, si fa per dire. Si fa per dire percheeeeeeeeé? Perché praticamente ho smesso appena un anno abbondante fa ad imbottirlo di farmaci e ovviamente tutti da prendere per bocca. Fermenti lattici, addensanti delle feci, antibiotici, antiinfiammatori, cortisonici tutto ciò, ripeto per più o meno due anni e mezzo. Il giorno in cui benedetta la nostra veterinaria ha decretato che Makiki era totalmente fuori da questo incubo che credetemi quando lo chiamo incubo non esagero affatto, io sono letteralmente stramazzata al suolo dal sollievo ma anche dall'esaurimento. Ricordiamoci pur sempre che io ne avevo altri sette di gatti e che per tutto il tempo del battericidio rischiavano anche loro di contrarla questa stramaledetta giardia. Passiamo a cose più liete. Nella foto qui sopra ⬆️Makiki è quel gran pezzo di figo bianco con gli occhi azzurrissimi (ho anche delle altre foto dove si vede meglio lo splendore dei suoi occhi ma se ho postato questa ho i miei motivi che a breve vi andrò ad illustrare). Adesso posto pure un'altra foto dai.
Nel momento in cui ho scattato queste foto ieri, specialmente nella prima, si nota Makiki "guatarmi" con una certa diffidenza e vi spiego il perché, pazientate. Dovete sapere che oltre a tutto quel che vi ho raccontato che insomma è un racconto all'acqua di rose (chiedete a mia figlia che ogni tanto veniva a raccogliermi con il cucchiaino talmente ero esausta per le "cure" per niente facili da somministrare al giovanotto perché comunque sia è molto diffidente ma lo era anche da cucciolino quindi vi lascio immaginare) Makiki è anche albino quindi ci vede un'emerita cippa e scusate il termine poco nobile. Quindi ne consegue: due anni e mezzo che lo hanno portato quasi ad odiarmi (senza quasi) e in più una parziale cecità (dovuta all'albinismo) fanno di Makiki un gatto difficilissimissimissimissimo da trattare. Prego infatti che stia sempre bene perchè dovessi dargli delle pastiglie credo ci vorrebbe l'esercito e non so nemmeno se basterebbe. Sono riuscita da pochissimo, parlo di due o tre mesi, a fargli qualche carezza e qualche bacio rubato specie prima di andare a letto quando è fuso come una candela rigorosamente sul coppino perché se lo guardo in faccia e lui lo comprende se la da a gambe.
Makiki il giorno in cui lo presi dal gattile. Sono convinta che se non lo avessi accolto io non ce l'avrebbe fatta 😢foto mia
Makiki oggi: un capoccione che da solo peserà cinque kili. Sono stata una brava mamma vero? Foto mia.
La questione è questa. Ieri sono riuscita a dargli la compressa contro i parassiti (grande festa alla corte di Francia). Infatti in questo periodo faccio il giro di tutta la truppa anche se non fa ancora molto caldo perché ho una paura nera di pulci e zecche. Stanno rigorosamente in casa i miei gatti ma essendo fobica non posso nemmeno pensare che i fanciulli vengano anche solo guardati da quegli orrori ambulanti, chi lo sa... qualcosa potrebbe appiccicarsi ai miei pantaloni venendo da fuori e poi trasferirsi da loro...orroreeeeeeeeeeee. In realtà la compressa l'avevo data a tutti esattamente una settimana fa ma il furbone ha capito l'antifona e col cavolo che l'ha mangiata anche se era nella pappa e lui era particolarmente affamato. Niente. Allora mi sono arresa, per modo di dire. Passato però un lasso di tempo che ho ritenuto sufficiente perché il furbastro non si ricordasse più "che quei fessi di suoi fratelli e sorelle si erano lasciati fregare" ieri gliel'ho nascosta per bene nel gourmet al manzo di cui va particolarmente ghiotto agli altri ovviamente nulla perché sono appena stati trattati quindi tutto era calmo. Mangia che ti mangia che ti mangia...se l'è mangiata!!!!!! Evvai!!!!!!! Anche se ha avanzato un pò di pappa nel piatto perché ad una certa ha detto "cacchio mia madre mi ha fottuto" (scusate il linguaggio scurrile, Makiki sa essere molto maleducato 😂). E tutto il pomeriggio a lamentarsi perché non aveva mangiato abbastanza...ah sei grosso come un bufalo per qualche ora con un pò di cibo in meno in pancia e non ti capita nulla.
Ecco il perché della primissima foto ad un paio d'ore dal materno agguato ancora mi guardava malissimo per aver osato perpetrargli un tale affronto farmacologico...ed è riuscito, vi assicuro a guardarmi pure peggio ma aveva capito che lo stavo fotografando. Tutto questo per mettervi in guardia SOPRATTUTTO dalla GIARDIA. Perché potrebbe essere che Makiki sia nato effettivamente con un carattere non troppo facile ma sicuramente due anni e più di trangugiamenti di farmaci non lo hanno aiutato ad essere un pò più amorevole nei miei confronti e ne ho sofferto tanto e ne soffro ancora, quando scappa come una furia soltanto perché tento una carezza. Ma lo amo come più non potrei specie quando, per non si a quale misterioso motivo, si avvicina lui sul divano e si lascia fare qualche coccola. Allora lì mi squaglio. Consiglio finale. Fate sempre fare il test della giardia quando prendete un cucciolo, specie se avete anche altri gatti, e ripetete il test dopo poco perché a me avevano assicurato che era negativo, eh sì, col cavolo. Sarà stata fortuna, sarà stata una dedizione al limite dell'ossessione fatto sta che il piccolo Makiki l'ho salvato. Ma so di per certo che molte volte, troppe non è così che va a finire. Ora vi saluto e mi scuso per l'articolo fiume ma quando si tratta dei miei BIMBI io non bado a spese nemmeno con le parole. E lui è solo il primo di cui vi ho parlato...figuratevi che ne mancano ancora ben SETTE. Se può farvi piacere avrei ancora da raccontarvi la terza parte della pummarola o chissà...ho in mente già qualcosina, non gatti per ora, comunque.
Un abbraccio a tutti e grazie per la pazienza.
Enrica Merlo
fu
MI MANCANO I FONDAMENTALI
ora
SI STA COME LE FOGLIE...
5 maggio 2026





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